La mostra

In occasione del centenario dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale, vorremmo offrire all’attenzione della cittadinanza e del pubblico, uno strumento di tipo divulgativo e nello stesso tempo di alta qualità sotto il profilo scientifico, che consenta una viva riscoperta di ciò che storicamente ricordiamo, unitamente ad uno stimolante approfondimento circa le implicazioni e le conseguenze che ha avuto sul mondo di ieri e su cosa può dire a noi oggi.

Mappa delle esposizioni

Mappa interattiva delle esposizioni

giovedì 4 maggio 2017

La mostra dal 6 al 21 maggio a San Vittore al Corpo a Milano


Inaugurazione Sabato 6 Maggio 2017, ore 17 presso la Basilica San Vittore al Corpo Milano – via San Vittore 25.


video

 Dal 6 al 21 Maggio 2017

orari mostra apertura chiesa

Una mostra ripercorre le tappe della Grande Guerra dal punto di vista particolare della Chiesa e degli eventi italiani

presentano

Luca e Paolo Tanduo, curatori della mostra

Sabato 6 Maggio 2017 ore 17

Sabato 13 Maggio 2017 ore 17

Domenica 21 Maggio 2017 dopo la messa delle ore 10,30

lunedì 9 gennaio 2017

mercoledì 2 novembre 2016

4 novembre 1918

Il 4 novembre per l'Italia è una festa nazionale e la feste delle forze armate e ricorda la fine della Grande Guerra.
Il 24 ottobre 1918 le armate italiane attaccavano sul fronte del Piave, rompendo le difese austro-ungariche, raggiungevano Rovereto il 2 novembre, il 3 novembre Trento, e in direzione Trieste raggiungevano il mare. Il 4 novembre a Villa Giusti vicino ad Albano veniva firmato l’armistizio che poneva fine alle ostilità. (pag 116 libro La Grande Guerra Politica Chiesa Nazioni LINDAU)

Durante la visita di Papa Francesco al sacrario di Redipuglia, dove sono sepolti 100.187 caduti italiani della prima Guerra mondiale, e al cimitero austro-ungarico, il papa ha detto: “La guerra è folle. Il suo piano di sviluppo è la distruzione". “Tutte queste persone avevano i loro affetti, i loro sogni. Ma le loro vite sono state spezzate. Anche oggi le vittime sono tante. Ma come è possibile?", si è chiesto e ha chiesto Francesco. "Perché - ecco la risposta - dietro le quinte si muovono interessi geopolitici, avidità di denaro e potere, le industrie delle armi. Tutti, potenti e imprenditori delle armi hanno scritto nei loro cuori: a me che importa?" richiamando  la risposta di Caino: “A me che importa?”. «Sono forse io il custode di mio fratello?» (Gen 4,9).
(pag 137 libro La Grande Guerra Politica Chiesa Nazioni LINDAU)


giovedì 29 settembre 2016

La battaglia del Pasubio

La battaglia del Pasubio fu una delle più sanguinose, durò dal 1915 al 1918, la combatterono 100 mila soldati italiani e austrici, 10 mila di loro vi morirono in combattimento, per malattie e incidenti, travolti da valanghe. “La, nell’autunno del 1916, il sangue scorreva sulle rocce, là giacevano a mucchi i cadaveri, di amici e nemici” Rober Skorpil 1° Reggimento Kaiserjäger.(La Guerra Bianca pag 64  La Grande Guerra Politica Chiesa Nazioni LINDAU)


Il Pasubio è una delle montagne simbolo della Grande Guerra sul fronte italiano, nei mesi di settembre e ottobre 1916, la 44adivisione italiana sferrò contro la linea nemica del Pasubio una possente offensiva , conquistarono l’Alpe di Cosmagnon, ma non il Dente Austriaco e del Roite, tenuti dall’avversario a prezzo di ingenti sacrifici : Circa 4.000 le perdite per ciascuna delle parti. La neve fermò i combattimenti per tutto l’inverno gli uomini vissero in gallerie sotto la neve, con il pericolo continuo delle valanghe e con temperature rigidissime. Da allora, e fino alla conclusione della guerra le posizioni non cambiarono.


venerdì 8 luglio 2016

Rapporto Chilcot conferma impegno per evitare guerra in Iraq di GPII

Giovanni Paolo II era intervenuto per evitare la Guerra in Iraq, sia con interventi pubblici che per vie diplomatiche inviando il cardinale Roger Etchegaray a parlare con Saddam e il cardinale Pio Laghi a parlare con George Bush jr. tentando di evitare il conflitto. Tutto ciò è confermato dal rapport Chilcot pubblicato in Inghilterra in questi giorni.


Come abbiamo riportato nel libro dove affrontiamo l'impegno per la pace svolto dai vari pontefici, Giovanni Paolo II ricordava nell’Angelus del 16 marzo 2003: «Ho vissuto la seconda guerra mondiale e sono sopravvissuto alla seconda guerra, per questo ho il dovere di ricordare a tutti i piùgiovani, a tutti quelli che non hanno avuto questa esperienza, ho il dovere di dire, mai piùla guerra, avventura senza ritorno; mai piùla guerra, spirale di lutti e di violenze». Erano i giorni decisivi per gli esiti della crisi irachena e Giovanni Paolo II rivolgeva il suo appello ai responsabili politici di Baghdad e ai Paesi membri delle Nazioni Unite per lavorare con responsabilità alla pace e chiedendo di riflettere sulle possibili conseguenze della Guerra «Sui cittadini e per l’equilibrio dell’intera regione del Medio Oriente, nonché per gli estremismi che potrebbero derivarne». (Pag 129 La Grande Guerra. Politica Chiesa Nazioni)


https://cccsanbenedetto.files.wordpress.com/2015/08/grande-guerra_depliant-web.pdf

venerdì 1 luglio 2016

1 luglio 1916 Battaglia della Somme



Gli inglesi nel tentativo di spezzare l’assedio di Verdun ingaggiarono la battaglia della Somme.
Alle sette di mattina del 1 luglio 1916, dopo una preparazione durata mesi, l’artiglieria inglese aveva cominciato a bombardare le linee tedesche schierate lungo il fiume Somme, nella Francia settentrionale. 
Nel giro di un’ora, sulle postazioni nemiche erano stati lanciati duecentocinquantamila obici. Infine le truppe inglesi e francesi erano uscite dalle trincee lungo l’intero fronte, dando il via a una delle più lunghe battaglie della Prima Guerra Mondiale
Solo nel primo giorno morirono 20 mila soldati inglesi. La battaglia si trascinò per mesi nel fango, e provocò la morte di 500 mila soldati tedeschi, 400 mila soldati inglesi e 200 mila soldati francesi. 

Lo stallo delle battaglie sul fronte occidentale, determinò un lungo logoramento delle truppe su entrambi i fronti, la guerra lampò si trasformò in una guerra di trincea che portò a sanguinosi scontri per la conquista di pochi metri. (Il fronte occidentale, Pag 44 La Grande Guerra. Politica Chiesa nazioni. Ed LINDAU)

La morte si fece compagna degli uomini, i cadaveri rimanevano nella terra di nessuno, e morire diventava normale.

Moulin de Fargny (Somme). Recupero dell’acqua dopo l’attacco

mercoledì 29 giugno 2016

L'uso dei Gas nella Grande Guerra

L’arma piùletale e subdola utilizzata nel primo conflitto mondiale fu il gas

Tratto dal libro La Grande Guerra. Politica Chiesa Nazioni (pag 42)